La SEO Locale è tra le attività di marketing digitale che possono aiutare i negozi e i ristoranti a compensare la diminuzione delle vendite derivante dall’applicazione delle restrizioni imposte dal lockdown per il Covid-19 e dalla diminuita circolazione delle persone preoccupate per il rischio del contagio.

Oltre alla SEO Locale consideriamo anche le Campagne Search Paid e l’attività sui social media.

In questo caso, tutte e tre hanno l’obiettivo fondamentale di informare relativamente all’attività svolta dalle aziende durante il periodo delle restrizioni e di come le aziende seguono le regole di igiene per tutelare i propri clienti. Informazione significa visibilità, ma anche interazione e creazione di fiducia, che con specifiche altre strategie possono condurre alle vendite.

Oggi ci concentreremo sulla SEO Locale.

La SEO Locale è l’insieme delle strategie e tattiche, ma anche semplici accorgimenti, che si mettono in pratica per aumentare la visibilità di un sito internet a livello locale. L’obiettivo è quindi quello di farsi trovare da un pubblico che è “fisicamente” vicino alla sede dell’attività che fornisce i prodotti o i servizi.

La crisi sanitaria provocata dal Covid-19 ha mutato notevolmente le abitudini d’acquisto degli italiani, specialmente relativamente al rapporto con i negozi e i ristoranti. Le regole di apertura/chiusura delle attività, quelle sul distanziamento e la paura delle persone di contrarre il virus, hanno impattato su molte attività, tra cui negozi e ristoranti, che hanno avuto un notevole calo di vendite. Una delle soluzioni trovate è stata, ovviamente, quella di cercare di espandere la propria attività consegnando i prodotti a casa (sia negozi sia ristoranti) o spedendoli ai clienti (negozi).

Questa tendenza è “certificata” dall’impennata di alcune chiavi di ricerca nelle ultime settimane, parliamo di ricerche come “sanificazione negozi” e “come aprire un negozio online” (Google Trends Italia).

Negozi e ristoranti hanno ovviamente differenti possibilità, che si traducono in differenti strategie. Infatti, mentre un negozio può vendere il proprio prodotto spedendolo in tutta Italia (o, volendo, anche all’estero), i potenziali clienti di un ristorante restano, ovviamente, locali, per lo più legati al quartiere o alla città in cui si opera.

Con in mente questa differenza, ci sono alcune cose da tenere presenti quando si decide di “ampliare” la propria attività per le consegne a domicilio, per il take away o per la spedizione dei prodotti. Di seguito citeremo le principali.

Google my business è senza dubbio uno strumento molto efficace per migliorare la SEO locale.

 

Aggiornare le informazioni nella scheda di Google my business

La prima cosa da fare è rendere pubbliche le informazioni relative alle nuove attività/servizi svolti. Quindi bisogna aggiungere alla scheda di Google my business i nuovi orari, gli orari specifici del take away, il fatto di effettuare le consegne a domicilio e una descrizione aggiornata dell’attività, che includa tutte le nuove “cose” che l’azienda offre. Gli orari “speciali”, come ad esempio quelli per le festività, dovrebbero sempre avere una particolare attenzione, come un post specifico su Google my business, pubblicato per tempo.

 

Aggiornare le foto su Google my business

Google adora tutte le risorse che vengono curate e aggiornate frequentemente, sia che siano siti web o schede di Google my business.

E’ quindi importante aggiungere immagini al profilo con costanza, tenendo in mente che le immagini servono per aiutare il cliente a capire il business, non per auto celebrarsi. Foto di prodotti o di clienti che li usano sono quindi perfette. In periodo di lockdown, si può chiedere ai clienti che hanno acquistato i prodotti o i servizi di inviare un’immagine o di condividerla sulla pagina, per esempio, di Facebook. Foto di menu, listini o promozioni sono ugualmente perfette.

La qualità delle foto è molto importante: a meno che le foto non arrivino dai clienti, evitiamo di pubblicare foto fatte alla svelta col telefono, con brutte inquadrature (o tagliate…), magari scure o di difficile lettura. Sono immagini del nostro business, dedichiamo il giusto tempo anche alle immagini, usiamo cavalletti, cerchiamo di avere un’inquadratura che metta in evidenza il soggetto della foto, ecc. Non si tratta di essere fotografi, ma solo di spendere un po’ di tempo nel pensare la foto prima e nel realizzarla poi.

 

Utilizzare i post di Google my business per tenere i clienti e i visitatori aggiornati

I post che si possono scrivere e mostrare nella scheda di Google my business sono ugualmente importanti, possono essere usati per dare messaggi non solo relativi alle novità, ma anche sul come l’azienda gestisce la questione Covid-19 per tutelare i propri clienti.

 

Curare e non trascurare le recensioni online

Le recensioni online non sono solo uno strumento di conferma sociale sulla qualità dei servizi offerti dalle aziende, ma sono anche un importante fattore di ranking tenuto in considerazione da Google.

Prima di fare un ordine molte persone (moltissime!) leggono le recensioni online del sito web/azienda per controllarne la reputazione. Inutile sottolineare che la qualità delle recensioni può accelerare, rallentare o fermare del tutto la scelta di proseguire la navigazione verso il sito del negozio per un ordine.

Tutte le recensioni sono importanti, ma quelle che non devono essere mai trascurate sono quelle su Google (direttamente impattanti sul posizionamento) e sui siti specialistici (come, per esempio, Tripadvisor e Trustpilot).

Quindi, è importante mettere a regime una procedura interna che preveda, con costanza, i seguenti punti:

  • Verifica nuove recensioni su tutte le piattaforme di interesse per la specifica attività
  • Analisi delle problematiche delle recensioni negative e formulazione di una risposta adeguata che vada nella direzione di risolvere il problema generatosi con il cliente. 
  • Dove è possibile rispondere alle recensioni negative, farlo pubblicamente, per mostrare che l’azienda vuole prendersi cura dei clienti e che tiene alla loro soddisfazione. Non cancellare mai le recensioni negative, nessuna azienda è perfetta, non è credibile avere il 100% delle recensioni positive; situazioni di questo tipo provocano più diffidenza che fiducia. Per fortuna le principali piattaforme per le recensioni non permettono alcuna manipolazione, ma alcune piattaforme secondarie lo fanno, e alcune aziende sono tentate dal farne uso.

 

Rispondere alle domande frequenti su Google my business

Capita spesso che dei visitatori facciano delle domande su Google my business, ed è importante rispondere sempre e esaurientemente.

Le domande rappresentano delle lacune, degli interrogativi sui nostri prodotti o servizi a cui non siamo riusciti a dare risposta né nella nostra scheda di Google my business né sul nostro sito.

E’ importante allora, dopo aver postato la risposta su Google my business, vedere se possiamo aggiornare gli attributi di Google my business, in modo che contengano queste nuove informazioni. 

Le domande che riceviamo sono un’ottima fonte di informazioni, raccolte direttamente dai nostri clienti o potenziali tali, possiamo usarle anche per migliorare il contenuto del nostro sito web.

 

Rassicuriamo i nostri clienti o i visitatori di Google su come gestiamo il rischio di contagio per il Covid-19 

Non si tratta solo di far sapere ai nostri clienti o potenziali tali che possiamo spedire i prodotti o consegnare i nostri piatti. Si tratta anche di far sapere come lo facciamo, cioè che lo facciamo in sicurezza.

Rassicuriamo in merito al fatto che seguiamo le procedure previste dalle vigenti normative per limitare il rischio di contagio, a qualsiasi livello. Se abbiamo un ristorante, per esempio, condividiamo il piano di distanziamento dei tavoli, o la procedura che descrive i comportamenti da tenere durante la preparazione dei cibi o durante la loro consegna.

 

Non sottovalutare l’importanza di un sito web

Avere un sito web è importante per la propria attività. Avere una pagina facebook è ugualmente importante, per promuovere il proprio brand e raggiungere il pubblico. Però Google dà prominenza ai risultati delle ricerche delle pagine web rispetto a quelle dei social. Ecco che appare chiaro come avere un sito web,  lavorare sulla SEO locale  e avere anche una pagina Facebook dia una copertura ottimale alle attività di digital marketing per promuovere la propria attività, anche in momenti difficili come questi.

 

Conclusioni

Come visto fino a qui, ci sono tante attività che possono essere svolte autonomamente per aiutare la propria azienda a farsi notare per i nuovi servizi che si prestano durante il lockdown. Sia che vogliate spedire o consegnare a domicilio i prodotti che vendete, sia che abbiate attivato la cucina da asporto e la consegna a domicilio dei piatti del vostro ristorante, il primo passo da fare è far sapere alle persone adatte (quelle della vostra zona) che ora potete aiutarle con i nuovi servizi.

Certo, c’è tanto da fare, e per chi non ha familiarità con il marketing i suggerimenti di questo articolo possono sembrare difficili o troppi da realizzare. Inoltre, in questo post abbiamo citato solo le basi, c’è tanto altro da fare a livello di strategia per vincere la battaglia della concorrenza digitale su Google. Ma per questo ci siamo noi, con gli oltre 20 anni di esperienza dei nostri esperti nel marketing digitale.

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